Isole Egadi, incise nel Tirreno

Inserite nell’area marina protetta più grande d’Europa, le Isole Egadi svelano particolari di un tempo che non c’è più: dai graffiti preistorici di Levanzo alla mattanza dei tonni a Favignana, passando per le memorie della battaglia navale che decise la Prima Guerra Punica, visitiamo luoghi dove scoprire molto più di qualche cala da sogno. Con il favore della bassa stagione.

La calcarenite, una roccia chiara e facilmente lavorabile, fu estratta per le costruzioni sin dall’epoca romana. Con il tufo delle Egadi – come viene chiamato dai residenti – si costruirono le preziose decorazioni barocche dei portali di mezza Sicilia. Alcune delle cave a cielo aperto sulla scogliera hanno creato piacevoli piscine dove fare il bagno; altre restano come grotte misteriose da esplorare; alcune, infine, sono state trasformate in abitazioni private.

I Giardini dell’Impossibile di Villa Margherita sono un esempio unico di riqualificazione: realizzati in trent’anni di lavoro da Gabriella Campo, consistono in 20.000 metri quadrati di parco ipogeo e 30.000 di giardino botanico dove ibischi, palme, fiori tropicali e flora autoctona crescono rigogliosi fra gallerie e grotte.

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Fonte plenair.it

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