Storie Impossibili

Come è nato il Giardino dell’Impossibile

Un grande amore per Favignana

Nel contesto dell’isola di Favignana, incastonato tra l’assolata campagna ed alcune tra le più belle cale, ben distanti dal quotidiano, il Giardino dell’Impossibile è un vasto parco botanico la cui morfologia dei luoghi è così inconsueta da renderlo paesaggisticamente tanto suggestivo quanto unico.

 

Luogo intimo e raccolto, è un giardino mediterraneo che ospita oltre 400 specie di piante distribuite su una superficie di circa 4 ha risultato dei diversi interventi effettuati dai proprietari nell’arco di un quarantennio utilizzando le pietrose e improduttive aree agricole circostanti la casa di famiglia .

 

La sua principale peculiarità consiste nell’inoltrarsi della vegetazione all’interno delle spazialità ipogee di alcune antiche cave di calcarenite (tufo), tra quelle che popolano il territorio isolano. Queste ultime, le cosiddette “pirrere”, sono il frutto dell’intensa laboriosità estrattiva ivi praticata sin dalla prima metà del ‘600 a livello industriale e interrottasi negli anni ’50 del ‘900 poiché divenuta anti economica, con il conseguente abbandono dei siti oggi in gran parte di proprietà di privati.

Favignana isola unica

E’ grazie alla caparbietà e alla tenacia di Maria Gabriella Campo se questa realtà ha trovato il suo compimento.

Un grande amore per Favignana e il suo paesaggio, uniti all’incessante interesse ad approfondire le conoscenze acquisite nel tempo in campo botanico, inducono lei ed il marito a compiere un’impresa inizialmente definita da alcuni detrattori “impossibile”, ovverosia bonificare, recuperare e riqualificare a giardini e frutteti proprio gli ambiti ipogei di quelle antiche cave, dismesse ed ormai da decenni utilizzate come discariche.

A giustificare l’iniziativa, anche l’intenzione di omaggiare la memoria del padre che in gioventù aveva lavorato come “cavatore” di tufo (pirriatore) proprio in quei luoghi. Dal confronto con un sito difficile e inadeguato, inoltrandosi con fatica tra gole e aggrottamenti, valutando attentamente i salti di quota tra una cava e l’altra e lavorando alla realizzazione di varchi e cunicoli atti a collegare le diverse spazialità, viene oggi alla luce la suggestiva sequenza di giardini ipogei, nel cui nome è una dedica a quei detrattori.

La ristrutturazione di alcuni rustici esistenti nei terreni agricoli riconvertiti ad alloggi autonomi per vacanze formano il complesso residenziale diffuso di Villa Margherita che sono mimetizzati tra la vegetazione del parco.

Tutto intorno a te

Per espressa volontà dei proprietari, dal 2003 il giardino è stato aperto alle visite guidate finalizzate alla fruizione e conoscenza del territorio.
Nel tempo gli unanimi consensi e le capacità estrinseche di suscitare coinvolgimento emotivo nelle migliaia di appassionati di botanica e fitologia che lo hanno sinora visitato, hanno dato modo al Giardino dell’Impossibile, di ottenere un importante riconoscimento.

Dal 14 Dicembre 2010 i “Giardini Ipogei di Villa Margherita” sono stati iscritti nel Libro delle Espressioni del R.E.I.L. Isole Egadi in quanto rappresentano un’alta espressione del patrimonio culturale dell’umanità.

Ad oggi il giardino si è arricchito di ulteriori collezioni, tra cui Hibiscus ibridati, Plumeria (Alba, Rubra, ecc.), Pelargonio, Nymphaea, queste ultime contenute all’interno di un’ ampia vasca, il Ninfeo, oltre che di fontane e pergolati. Un ampio padiglione funge da area relax sia per l’attività di visita che di ospitalità.

Storie Impossibili

Come è nato il Giardino dell’Impossibile

Garden Tourism

Prenota online la tua visita

Dormirci Su

Villa Margherita Boutique Houses