Giardino Ipogeo

Come è nato il Giardino dell’Impossibile

Un grande amore per Favignana

Nel contesto dell’isola di Favignana, incastonato tra l’assolata campagna ed alcune tra le più belle cale, ben distanti dal quotidiano, il Giardino dell’Impossibile è un vasto parco botanico ipogeo la cui morfologia dei luoghi è così inconsueta da renderlo paesaggisticamente tanto suggestivo quanto unico.

Luogo intimo e raccolto, è un giardino mediterraneo che ospita poco meno di 500 specie di piante tra alberi, arbusti, erbe, rampicanti, succulente e cicadofile. Queste sono distribuite su una superficie di circa 4 ettari a risultato delle diverse fasi di intervento messe in atto dai proprietari a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso, utilizzando le pietrose e improduttive aree agricole circostanti la casa di famiglia.

La sua principale peculiarità consiste nell’inoltrarsi della vegetazione all’interno delle spazialità ipogee di alcune antiche cave di calcarenite (tufo), tra quelle che popolano il territorio isolano. Queste ultime, le cosiddette “pirrere”, sono il frutto dell’intensa laboriosità estrattiva ivi praticata sin dalla prima metà del ‘600 a livello industriale e interrottasi negli anni ’50 del ‘900 poiché divenuta anti economica, con il conseguente abbandono dei siti oggi in gran parte di proprietà di privati.

Favignana isola unica

È grazie alla caparbietà e alla tenacia di Maria Gabriella Campo se questa realtà ha trovato il suo compimento. Un grande amore per Favignana e il suo paesaggio, uniti all’incessante interesse ad approfondire le conoscenze acquisite nel tempo in campo botanico, inducono lei ed il marito a compiere un’impresa inizialmente definita da alcuni detrattori “impossibile”, ovverosia bonificare, recuperare e riqualificare a giardini e frutteti proprio gli ambiti ipogei di quelle antiche cave, dismesse ed ormai da decenni utilizzate come discariche.

A giustificare l’iniziativa, anche l’intenzione di omaggiare la memoria del padre che in gioventù aveva lavorato come “cavatore” di tufo (pirriatore) proprio in quei luoghi. Dal confronto con un sito difficile e inadeguato, inoltrandosi con fatica tra gole e aggrottamenti, valutando attentamente i salti di quota tra una cava e l’altra e lavorando alla realizzazione di varchi e cunicoli atti a collegare le diverse spazialità, viene oggi alla luce la suggestiva sequenza di giardini ipogei, nel cui nome è una dedica a quei detrattori.

La ristrutturazione di alcuni rustici esistenti nei terreni agricoli ha permesso di riconvertirli ad alloggi autonomi per vacanze che formano il complesso residenziale diffuso di Villa Margherita, completamente mimetizzato tra la vegetazione del parco.

Tutto intorno a te

Ad oggi il giardino si è arricchito di ulteriori collezioni, tra cui Hibiscus ibridati, Plumeria (Alba, Rubra, ecc.), Pelargonio, Nymphaea, queste ultime contenute all’interno di un’ ampia vasca, il Ninfeo. Questo si prensenta come uno dei luoghi più scenografici e suggestivi del parco, uno specchio d’acqua cui fanno da sfondo alte pareti di tufo caratterizzate dai tagli delle “mannare” utilizzare dai cavatori.

Il parco viene poi arricchiti da fontane e pergolati aventi funzione di decorazione, ma anche di indentificazione di determinati punti di passaggio tra le varie aree del giardino.
Infine, un ampio padiglione funge da area relax sia per l’attività di visita che di ospitalità.

Il bello va condiviso

Per volontà dei proprietari, dal 2003 il giardino è aperto a visite guidate.

 

L’obiettivo è favorire fruizione, conoscenza e valorizzazione del territorio, riconoscendo il valore storico, antropologico e ambientale del sito.

Nel tempo ha raccolto ampi consensi.

Ha coinvolto migliaia di appassionati di botanica e fitologia, ottenendo importanti riconoscimenti.

Dal 14 dicembre 2010 i “Giardini Ipogei di Villa Margherita” sono iscritti nel Registro delle Espressioni Immateriali Locali (R.E.I.L.) delle Isole Egadi, come espressione del patrimonio culturale.

Il 30 novembre 2021 il giardino ha ricevuto il patrocinio gratuito della Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, per l’iniziativa “Il Giardino dell’Impossibile”.

Dal 2022 è inserito nella rete dei “Grandi Giardini Italiani” e nei principali itinerari internazionali legati al garden e horticultural tourism.

Più recente è l’ingresso nella rete del FAI – Fondo Ambiente Italiano (Delegazione di Trapani), con il progetto “FAI per me”.

Nel 2024 il Giardino dell’Impossibile è stato iscritto nel R.E.I.S., Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia, con il titolo di “Parco Culturale Storico”.

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