Favignana: fatevi i mari nostri

L’isola non ha fretta di essere scoperta. A poco a poco tesse la sua tela di colori e profumi, seguendo i quali si arriva a conoscerla e ad amarla. Lo si può fare seguendo gli itinerari proposti da Ancilla Finazzi, insegnante di Brescia in pensione, che frequenta Favignana da quasi trent’anni e dal 2001 vi risiede. A piedi o in bicicletta, con lei si può ripercorrere la storia del borgo e dei Florio, o si può scegliere l’itinerario archeologico; si esplorano le baie e le calette della zona est dell’isola, o si visita il Giardino dell’Impossibile, parco ipogeo di incredibile bellezza collocato in vecchie cave di tufo, in passato importante realtà economica dell’isola insieme con il tonno. La prima piantumazione risale a trent’anni fa, quando Maria Gabriella Campo, una signora siciliana, decise di coltivare una zona brulla al centro di Favignana, fra Lido Burrone e Scalo Cavallo. Sono ben 30.000 metri quadri oggi rigogliosi, con circa 200 specie botaniche, collezioni di ibischi, rose, piante tropicali, e gli spettacolari giardini ipogei, di 15.000 metri quadri, nelle cave dismesse di tufo bianco.

In questo contesto paradisiaco si affittano anche i piccoli appartamenti spartani di Villa Margherita. Da qui, l’arenile più vicino è proprio quello di Cala Rossa, considerato il più bello dell’isola.

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